Calarasi è una città poverissima a circa 80 km da Cernavoda, al confine con la Bulgaria. Nel 2003 abbiamo avuto l’occasione di conoscere bene la realtà della cittadina accompagnando Stella Pende del settimanale Panorama per la realizzazione di un reportage sul traffico di bambini destinati al racket delle elemosine in Italia. Durante i tre giorni di lavoro a fianco della giornalista di Panorama, abbiamo visitato il canile dell’associazione Sufletel, che intraprendeva la propria attività . Invano cercammo di convincere il gestore e la sua famiglia a non raccogliere altri animali nella misera struttura: mancavano fondi e know how, ma non ci hanno ascoltato e per 3 anni sono stati ammassati in questo canile centinaia di poveri randagi ,di cui molti sono morti di malattie e di fame. Nella sezione 2006-2007 è possibile vedere ciò che STD ha fatto per migliorare le condizioni di questi cani, prigionieri di persone senza scrupoli.
Nel frattempo il massacro dei randagi è andato avanti, senza regole e con gravi abusi. STD è in possesso di un filmato, girato nel 2003, che testimonia le brutalità degli accalappiacani: molti randagi venivano soffocati per la strada con lacci di metallo. Quelli sopravvissuti venivano bloccati con una tenaglia intorno al collo, tirati per le zampe e subivano una iniezione nel peritoneo di aria o di altre sostanze tossiche.
Dopo le proteste degli zoofili locali per i metodi barbari impiegati, per alcuni anni si è passati ai fucili e al veleno. Nonostante la firma (marzo 2007) di un accordo con STD per iniziare un piano di sterilizzazione e rilascio, nel settembre 2007 la mattanza riprende con la scusa di un presunto focolaio di rabbia. Non servono migliaia di mail e fax inviate al Sindaco della città da tutta Europa: centinaia di cani, rinchiusi a turno senza cibo in un recinto improvvisato (foto sotto), vengono uccisi senza pietà . Questa volta, però, si utilizzano i farmaci previsti per legge, perchè STD si trova sul posto e fa pressione sulle autorità locali affinchè perlomeno le soppressioni avvengano in modo indolore.

A febbraio 2008 STD prende ufficialmente possesso del canile, che viene migliorato grazie alla costruzione di nuovi recinti e all’acquisizione di 4 containers da cantiere (in uno viene allestita una sala operatoria).’ Vengono assunte 8 persone in attesa che il comune metta a disposizione i fondi promessi nel contratto. Per un anno e mezzo non succede nulla, anzi: non si rinnova neppure il contratto per l’occupazione del terreno, il che impedisce a STD di portare avanti legalmente l’attività medico veterinaria. A giugno 2009 il comune incarica una società privata di catturare e “far sparire” oltre 500 cani randagi, versando ad un uomo d’affari locale oltre 60.000 euro. E’ l’ultima goccia.’ STD, già pressata da gravi problemi economici, decide di chiudere la struttura.
Lo smantellamento inizia a settembre e si chiude ai primi di dicembre 2009. Tutti i cani presenti (circa 270) vengono trasferiti in rifugi del nord Italia o nel rifugio di Medgidia, in attesa di un’adozione. Da questo momento, purtroppo, i randagi di Calarasi sono abbandonati al loro destino, esattamente come altri milioni di cani abbandonati per le strade della Romania.
STD ha deciso di fare questo passo doloroso,’ consapevole di doversi dare delle priorità in base alle risorse economiche disponibili. Ciò significa concentrarsi sui progetti di Cernavoda e Medgidia, città dove i problemi sono moltissimi e dove è urgente potenziare e strutturare i nostri interventi. La speranza è che un giorno anche i poveri randagi di Calarasi trovino una strada per la salvezza, grazie ad un’altra associazione o ad un ritrovato buon senso delle autorità locali.
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Uno degli ultimi randagi di Calarasi salvati da STD prima di chiudere il progetto: la mamma vicino al suo cucciolo morto.
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angela · 05.04.2008 at 10:29 am
beh non ci sono parole! che vergogna dell umanità ! l’uomo giusto ha cura della vita del proprio animale, soltanto gli empi gli usano crudeltà ! vorrei ricordare che i cani mordono perchè hanno subito traumi e violenze sempre dall’uomo! non esistono cani cattivi ma solo cattivi padroni o meglio bestie di padroni!
pet · 02.05.2008 at 2:11 pm
God bless all of you! And thank you!
petcu alina · 14.09.2008 at 2:04 pm
per canni in romania,vorrei dare un aiuto.
vannmy · 02.03.2010 at 7:58 pm
…ce mizerie, ce rusine ?!Suflete de mame vitrege ce sunteti! ati umplut orasul de biserici si sarmanii caini sufera prin gunoaiele orasului sau la mila cetateanului “european”.’dragilor , degeaba va-ti lafait prin Europa ca tot nimic nu a-ti invatat.RUSINE, cred ca niciodata nu a- ti privit un animal in fata ,in ochi lui inocenti,daca o facea-ti poate ca existau campanii(nu cele electorale in care cersiti pomana)de sensibilizare,donatii, iar cetatenii erau mai sensibilizati si i-si asumau raspunderea pentru aceste necuvantatoare ce apartin ,de fap, Calarasului.