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Lo hanno gettato in un pozzetto a Calarasi, legandolo ad un filo in modo che non potesse più uscirne. Per il cagnolino delle foto oggi è finito un incubo: sarebbe morto di fame e di sete in pochi giorni se qualcuno non lo avesse visto e non ci avesse avvisato. Il laccio a cui era legato aveva già ’ provocato un’infezione intorno al collo. Ecco la sequenza del suo salvataggio: il piccolo verrà incluso nel programma di adozioni di Dogsadoptions NL.
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Da mesi STD lotta per poter avere il rifugio a pieno regime, tra infinte difficoltà di ordine burocratico e finanziario. Finalmente le sterilizzazioni hanno preso un buon ritmo e la giovane veterinaria, Valentina,’ sta diventando totalmente autonoma negli interventi. Moltissime le richieste di sterilizzazioni da parte della popolazione, sia per cani che per gatti. Siamo riusciti, dal mese di febbraio, a tenere costante il numero di animali presenti, 280, grazie alle adozioni internazionali che hanno permesso di inviare finora una settantina di animali presso famiglie e rifugi stranieri. Questo ci ha permesso sia di raccogliere alcuni casi disperati, sia di garantire condizioni accettabili ai cuccioli abbandonati di fronte al cancello (vedi foto in basso). Abbiamo infine’ ottenuto un risultato importante legato alla bonifica dell’amianto: tutte le tettoie delle cucce in cemento che abbiamo ereditato erano fatte da questo pericolosissimo materiale, che è stato rimosso e sostituito da placche di compensato rivestite da una membrana di plastica (sotto).
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Il recinto prima e dopo i lavori di bonifica
Non si tratta, probabilmente, di una soluzione di lunga durata, ma questo è il meglio che le’ attuali finanze ci abbiano consentito. Inoltre abbiamo fatto scorte di paglia, che servirà a riscaldare gli ospiti quando verrà il gelo, e’ grazie al vostro aiuto abbiamo provveduto ad acquistare altre 60 cucce di legno, necessarie per garantire un riparo a tutti i cani presenti. Restano da risolvere alcuni problemi urgenti, per i quali ci siamo rivolti ai nostri partner internazionali: in particolare la mancanza del terzo container per allestire un post operatorio riscaldato nel periodo invernale. La tenda da campo’ ricevuta la scorsa primavera non consente infatti di mantenere gli animali ad una temperatura ideale dopo l’intervento chirurgico. Speriamo di avere presto buone notizie in questo senso e di poter pubblicare sul sito le foto del nuovo bungalow in tempi brevi.
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A tre mesi dall’ingresso nell’ex-canile Sufletel, ieri 15 maggio 2008 il rifugio è stato presentato ufficialmente alla stampa e alle autorità locali. Ripulito da cumuli di macerie,’ resti di animali e moltissimi rifiuti,’ con i suoi 200 ospiti finalmente sani e ben nutriti, il canile ha colpito favorevolmente tutti coloro che sono intervenuti all’inaugurazione. Tra gli altri, Luigi Estero, Vice dell’Ambasciatore Daniele Mancini (che ha mancato l’appuntamento per poter partecipare ad una riunione urgente a Roma con il Ministro Maroni), il’ Sotto Segretario all’Agricoltura Dr. Nedelcu (già capo del servizio veterinario provinciale di Calarasi) e il sindaco Nicolae Dragu.
Il primo cittadino ha affermato pubblicamente di voler riprendere la collaborazione con STD (interrotta bruscamente nel settembre con la ripresa delle uccisioni)’ ’ al fine di realizzare una’ clinica veterinaria modello adiacente al canile. Il primo passo, però, sarà il prolungamento per 49 anni del contratto di comodato gratuito che STD ha ereditato da Sufletel e che rappresenta’ il presupposto per’ tutte le nostre attività future. All’inaugurazione è intervenuto anche il Direttore di produzione dell’azienda Saint Gobain Gianpaolo Puncioni,’ un giovane manager sensibile ai problemi legati al randagismo che ha promesso un terzo container oltre ai due già donati al canile. ’ STD ha invece saputo che l’italiana Tenaris (Dalmine – BG) ha recentemente eliminato a colpi di fucile decine di randagi che vagavano nel combinato siderurgico, nonostante STD avesse offerto un intervento analogo a quello effettuato presso Saint Gobain.
Alla festa di apertura ha partecipato un folto gruppo di cittadini che ha potuto incontrare lo staff STD del rifugio.
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Ecco le immagini che testimoniano la lenta rinascita dell’ex-canile Sufletel, finalmente gestito dal personale di STD. I fondi risparmiati grazie alla donazione Saint Gobain (due containers trasformati in ufficio/sala operatoria e spogliatoio), sono stati spesi solo per realizzare la cancellata e le recinzioni per separare circa 60 cani chiusi in un’area grande e non attrezzata. La spesa complessiva per questi lavori ammonta a 7.000 euro.

I recinti nuovi che impediscono ai cani di sbranarsi e consentono a tutti gli animali di mangiare.

Il primo stock di cucce: ne mancano ancora un’ottantina.

Il container di seconda mano acquistato per depositare cibo e altri materiali utili. Lo abbiamo ripulito dalla ruggine e ridipinto.

Il serbatoio dell’acqua e uno scorcio della sala operatoria ricavata in uno dei containers Saint Gobain.
I containers riadattati a spogliatoio, ufficio e sala operatoria. La speranza è di riceverne almeno altri due prossimamente, in modo da avere uno spazio chiuso per la degenza post-operatoria.
Nonostante questi miglioramenti, le cose da fare sono ancora molte e per realizzarle ci serve il vostro aiuto: mancano all’appello un’ottantina di casette di legno (35 euro/l’una), dobbiamo realizzare delle tettoie per creare delle zone d’ombra (circa 60 euro a tettoia) e costruire dei box individuali per gli animali operati o bisognosi di terapie prolungate. Per fare una donazione con causale “Calarasi” clicca qui oppure utilizza la tua carta di credito con Pay Pal:
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