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A tre anni dall’avvio del progetto di Medgidia e dopo molti disagi per lo staff e per gli animali, siamo riusciti a realizzare un piccolo sogno: costruire nuovi box per i circa 40 cani ospiti all’esterno del centro di sterilizzazione e in transito verso un altro paese. Nell’arco di circa 2 mesi e mezzo abbiamo costruito 4 box da m5xm5 e 2 box di m2,5xm5. I recinti in metallo poggiano su una superficie è di cemento liscio (per il quale ha contribuito il Comune di Medgidia), mentre tutti i box sono dotati di scolo e di reti ombreggianti. Ogni recinto ospita circa 4-5 quadrupedi.
L’entusiasmo dei nostri cani trasferiti nei nuovi recinti è stato commovente: hanno giocato per ore, quasi “stupiti” dello spazio improvvisamente a loro disposizione.

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Abbiamo inoltre provvveduto ad acquistare una ventina di cucce di plastica nuove, perchè quelle vecchie di legno erano oramai fatiscenti. In tutto questo c’è da segnalare una sola nota dolente: i lavori sono costati (fino ad oggi) 2.500 euro, mentre per le cucce abbiamo speso 1.500 euro. Contavamo di coprire tali spese grazie ai fondi raccolti dalla campagna TV e stampa, ma la crisi economica generale ha condizionato in modo sensibile le donazioni, molto al di sotto delle nostre aspettative. Non sono perciò entrati i fondi sperati grazie alla campagna e le entrate sono rimaste pressochè costanti rispetto all’anno passato. Sufficienti perciò a coprire solo le spese correnti, ma non interventi straordinari come questo. Per tale ragione qualsiasi contributo per i box di Medgdia sarà  il benvenuto. Per vedere le foto dei vecchi recinti, visita la sezione relativa al rifugio di Medgidia.

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Facciamo appello a tutti i nostri sostenitori affinchè ci aiutino ad acquistare una decina di gabbie di metallo, resesi indispensabili per poter accogliere le cucciolate che in queste settimane vengono abbandonate presso i nostri rifugi di Cernavoda e Medgidia (sopra, gli ultimi tre cuccioli “scaricati” al rifugio degli asini la settimana scorsa). Nonostante le sterilizzazioni siano gratuite, una parte della popolazione continua a non comprendere il nostro lavoro, mettendo in grande difficoltà  i canili che gestiamo. Non volendo realizzare recinti improvvisati, poco igienici e per nulla confortevoli, le gabbie pieghevoli rappresentano la migliore soluzione nella fase dell’emergenza (maggio-giugno-luglio). Ogni gabbia costa 130 euro e ne servirebbero almeno una decina. Anche piccole offerte sono benvenute.

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La TV Romena Pro TV, in prima linea negli ultimi anni nel denunciare gli abusi a cui sono sottoposti quotidianamente gli animali, ha trasmesso le immagini shoccanti di un cane picchiato furiosamente con un manico di scopa da una donna fino a spezzargli la spina dorsale. La sessantenne è stata vista da un passante, il quale ha raccolto il cane che gridava dal dolore e lo ha trasportato da un veterinario. Il cane, un cucciolo di 4-5 mesi, è stato soppresso a causa delle gravissime lesioni riportate. Il fatto è avvenuto nella città  di Braila, a circa 100 km da Cernavoda. La donna è stata denunciata, ma a causa dell’assenza delle norme di applicazione della legge sulla protezione degli animali, è probabile che non venga condannata. Guarda il video (vivamente sconsigliato a persone sensibili).

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Approfittando di una breve vacanza la Presidente di STD ha visitato il canile di Pantelleria, gestito dall’associazione Pantelleria Bau.

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Oltre ad aver messo sotto controllo il randagismo canino sull’isola tramite le sterilizzazioni, un piccolo gruppo di volontari si prende cura di 60 cani abbandonati, trasferiti lo scorso mese di dicembre nel nuovo canile comunale. Pur trattandosi di un significativo miglioramente rispetto alla sistemazione precedente (un ex-macello totalmente inadeguato), il canile mostra una serie di gravi carenze strutturali dovute a lavori eseguiti in modo assai discutibile: a soli 5 mesi dall’inaugurazione infatti il fondo dei box è già  sconnesso e danneggiato, mentre le fognature stentano a funzionare e manca un impianto di aria condizionata nei locali della clinica, indispensabile in una località  così calda. Il canile è costato all’Amministrazione Comunale’  quasi mezzo milione di euro, mentre il budget annuale per la gestione è di soli 27.000 euro, una cifra insufficiente per consentire a Pantelleria Bau di far funzionare il rifugio. Inoltre la struttura, nata per accogliere una quarantina di cani, ne ospita circa 60, visto che le adozioni sul posto sono pressochè inesistenti. STD fa un appello ai turisti affinchè si rechino al canile portando in dono cibo per cani o antiparassitari.

E’ possibile inoltre inviare cibo all’indirizzo dell’associazione: Pantelleria Bau, via S. Nicola 29, 91017 Pantelleria (TP). Per donazioni, codice IBAN: IT 90 N 01020 81900 000300506220. Info: Nathalie, 3331287585. Sito: www.pantelleriabau.org.

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Nella foto: Ciccio, un cagnolino ospite del canile. Ha circa 2 anni ed è affettuosissimo.

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