img_1738.jpg

E’ previsto per fine ottobre l’arrivo della terza stalla donata a STD dal Donkey Sanctuary, la fondazione inglese che sponsorizza interamente il rifugio degli asini di Cernavoda. La nuova struttura si è resa necessaria poichè il terreno che ospita gli animali ha raggiunto oramai la sua massima capienza: 40 asini (20 per stalla). Il management del Donkey Sanctuary si è reso conto, nel corso di un anno e mezzo di fruttuosa collaborazione con STD, che la situazione di questi animali è molto grave in Romania e ha deciso di estendere il progetto di Cernavoda. Con l’inverno alle porte è facile prevedere l’ingresso di numerosi asinelli che STD troverà  abbandonati in campagna o sul ciglio della strada, spesso allo stremo delle forze o feriti. STD ringrazia il Comitato Direttivo e lo staff del Donkey Sanctuary per la fiducia mostrata e per il potenziamento del progetto, che consentirà  in una prima fase di accogliere altri 20 asinelli. (Sopra: la Presidente di STD, Sara Turetta, con un gruppo di asini nel rifugio di Cernavoda).

Guarda il video dei nostri asinelli in Romania!

  • Share/Bookmark

No tags

Sep/09

21

CALARASI, AGGIORNAMENTO

E’ stata grande la mobilitazione nelle scorse settimane da parte dei sostenitori e delle associazioni amiche in seguito alla comunicazione della chiusura di Calarasi. Tante le telefonate, le e-mail, ma soprattutto molti biglietti aerei per far volare i nostri amati quadrupedi e già  tante adozioni sia in Italia che nei paesi dei nostri partners. Fino ad oggi i biglietti donati (del valore di 75 euro l’uno) sono stati 129, mentre una ventina di cani sono già  partiti alla volta di alcuni rifugi del nord Italia e di selezionate famiglie svizzere. Una decina hanno raggiunto altrettante famiglie in Finlandia e Olanda, mentre Hundhjalpen (il partners svedese) ne ha inseriti 11 nel proprio programma di adozione, 3 dei quali (uno a tre zampe e uno anziano) già  prenotati. Stiamo lavorando tutti a ritmo frenetico per consentire al maggior numero possibile di cani di partire entro il 31 ottobre e varie sono le strutture nuove (tra cui il canile di Merate e quello di Trieste) che hanno offerto il proprio aiuto. La responsabile delle adozioni in Romania, Lili Dragut, a partire da questa settimana lavorerà  dal canile di Calarasi per 3 giorni su 7, in modo da monitorare l’andamento delle adozioni e valutare al meglio i cani ancora disponibili. Al momento ci sono una cinquantina di quattro zampe già  inseriti nei voli delle prossime settimane, mentre restano una quarantina di cani ancora disponibili per l’adozione o l’accoglienza nei rifugi. Il nostro grazie più sincero va a tutti i volontari che ci hanno contattato per ritirare i cani dagli aeroporti e per volare verso Bucarest. Coloro che volessero donarci delle Miglia Alitalia possono scrivere ad adozioni@savethedogs.it: ne servono ancora tante per consentire ai volontari di volare a poco costo, pagando solo le tasse di 100 euro per un biglietto di andata e ritorno.

cimg0176.JPG

  • Share/Bookmark

No tags

La Vice Presidente di STD Paola Lazzarini ha trascorso alcuni giorni in Romania, presso il canile di Calarasi, per capire insieme alla responsabile adozioni quali cani hanno una chance di essere adottati. Ecco l’appello di Paola, direttamente dal canile, rivolto a tutte le associazioni che gestiscono rifugi nel nord Italia.
Altri filmati dal canile di Calarasi

  • Share/Bookmark

No tags

La notizia è ufficiale: il canile di Calarasi chiuderà  questo autunno.
La nostra associazione ha lottato strenuamente per poter portare avanti il progetto dal febbraio 2008, spendendo ogni mese circa 7.000 euro, oltre ad un investimento iniziale rilevante per realizzare i recinti e acquistare i containers. Ma i nostri sforzi, purtroppo, non sono bastati.
A rendere oramai insostenibile l’intervento in questa città  vi sono la totale inaffidabilità  dei fondi del 5×1000 (la cui erogazione continua ad essere rimandata dal Governo) e il calo delle donazioni legato alla crisi economica. Ad aggravare la situazione vi sono poi aspetti (non meno rilevanti) legati all’atteggiamento delle istituzioni locali e cioè il fatto che il Comune:

- non abbia finalizzato le pratiche per l’intestazione del terreno a STD ad un anno e mezzo dal nostro arrivo, rendendo di fatto illegali tutte le nostre attività  sul posto, incluse quelle mediche (non è stato possibile ottenere i permessi sanitari-veterinari indispensabili per sterilizzare e curare i randagi);

- abbia d’altro canto stipulato un contratto per circa 60.000 euro con una società  privata, che cattura con metodi barbari i cani “da sterilizzare”. Non si comprende come mai le nostre proposte di partnership siano state del tutto ignorate, nonostante la disponibilità  a sostenere direttamente il 50% delle spese di un programma di sterilizzazione intensivo. Ovviamente non è mai giunto alcun tipo di contributo a STD.

copia-di-dsc00218.JPG

La chiusura e lo smantellamento definitivo del canile sono previsti entro il 30 ottobre 2009, con la possibilità  di prorogare eventualmente di qualche settimana qualora non si trovi una collocazione ai 270 cani ospiti nella struttura. L’intenzione è quella di svuotare il rifugio e di portare via, pezzo a pezzo, recinzioni, gabbie e attrezzature, per evitare che altri pazzi o malintenzionati possano usufruire dell’area. Provvederemo a riutilizzare tutto ciò che è in buone condizioni a Cernavoda e a Medgidia. La brutta notizia è già  stata data allo staff locale, per il quale l’associazione ha previsto due mesi di buona uscita. STD ha inoltre proposto alla veterinaria del rifugio di aprire un ambulatorio che sterilizzi a prezzo di costo i cani e i gatti di proprietà , offrendo in cambio (in comodato gratuito) le attrezzature della sala operatoria.

La vice presidente di STD, Paola Lazzarini, e la responsabile adozioni Ylenia Bitetti si trovano da alcuni giorni in Romania per selezionare gli animali adottabili ed incrementare, tramite foto e filmati, le loro chance di adozione. Oltre ai rifugi Italiani, anche i partners Olandesi e finlandesi Finlandia si occuperanno di trovare famiglie ad alcuni dei 270 cani randagi ospiti nel canile di Calarasi. Ci auguriamo che i sostenitori comprendano le difficoltà  insormontabili che ci troviamo ad affrontare e che restino al nostro fianco anche in questo momento così drammatico per l’associazione. E’ la prima volta che ci troviamo a dover fare “un passo indietro”, ma persistere nonostante la mancanza di fondi e l’isolamento politico potrebbe voler dire mettere in pericolo anche gli altri progetti, già  minacciati da seri problemi politici.

Cosa potete fare per i 270 cani di Calarasi?

dsc01830.JPG
Alcuni cuccioli abbandonati al rifugio

Ovviamente ciascuno di voi può aiutarci a far sì che tale chiusura sia la meno dolorosa possibile. In particolare, abbiamo bisogno di far partire il maggior numero di animali. Ecco alcune idee per darci una mano:

1) sono necessarie risorse per pagare i biglietti aerei dei cani (Euro 5,00 al kg) da far volare in nord Italia. Mediamente, i cani da collocare pesano circa 15 kg l’uno, per un totale di c.a. 75 euro a cane. Visitate la pagina AIUTACI per fare una donazione, scrivendo nella causale “biglietto per un cane di Calarasi“. Riceverete a casa la foto del cane che avete salvato sponsorizzando il suo volo con il riferimento al rifugio che lo ha accolto.

2) donateci i vostri punti Mille Miglia Alitalia per far volare i volontari. Scrivete ad adozioni@savethedogs.eu per fornirci il numero di tessera, il PIN e la vostra data di nascita.

3) cerchiamo volontari disposti a volare su Bucarest in giornata ma anche a ritirare i cani agli aeroporti di Milano MPX-Bergamo e Verona per consegnarli ai rifugi; scrivete ad adozioni@savethedogs.eu per dare la vostra disponibilità .

4) se sei volontario di un rifugio del nord Italia, metti in contatto i responsabili del canile con STD. Anche ritirando 1 o 2 cani potete contribuire in modo significativo allo svuotamento del canile.

Ricordiamo a tutti che i cani presenti sono stati in parte ereditati dalla precedente gestione e in parte sono stati abbandonati presso il rifugio da cittadini irresponsabili. Nessuno di questi animali è in grado di sopravvivere per la strada, tantomeno in una città  come Calarasi dove i randagi sono migliaia e le crudeltà  e gli avvelenamenti all’ordine del giorno. Ogni cane che partirà  sarà  un cane che avrà  la vita salva.

Per conoscere la storia del nostro intervento a Calarasi, visitate le seguenti sezioni:

  • Share/Bookmark

No tags

Menu

  • NEWS
  • CHI SIAMO
  • PARTNERS
  • PROGETTI
  • AIUTACI
  • ADOZIONI
  • ADOZIONE A DISTANZA
  • PRIMA E DOPO
  • STORIE A LIETO FINE
  • VOLONTARIATO
  • APPUNTAMENTI
  • EVENTI
  • STD News
  • CONTATTI