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Il successo del primo “Spayaton” di Cernavoda tra mille difficoltà

Si è concluso con successo il primo “Spayaton” di Cernavoda, che si è tenuto venerdì 12 e sabato 13 maggio: una due giorni in cui parte del team di Save the Dogs è stato impegnato nella maratona di sterilizzazioni gratuite (“spay” in inglese significa appunto sterilizzare) per animali di proprietà.

L’iniziativa nasce dalla necessità di fermare le nascite di cuccioli, e di conseguenza gli abbandoni, nell’area in cui operiamo. Visto che la nostra piccola clinica non consente di soddisfare tutti gli interventi necessari, organizzare un evento come lo “Spayaton” in collaborazione con le autorità locali è stato anche un modo per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della sterilizzazione.

Purtroppo nessuna iniziativa di Save the Dogs in Romania è portata avanti senza difficoltà e questo evento non ha fatto eccezione. Infatti, per un disguido burocratico non dipendente dalla nostra volontà, già nella giornata di venerdì siamo stati costretti a lasciare il luogo inizialmente concesso dall’amministrazione locale per trasferirci nella palestra della scuola comunale. Il trasloco è avvenuto con qualche disagio visto che, a lavoro già iniziato, abbiamo dovuto trasferire non solo il nostro team e le attrezzature ma anche gli animali.

20170513_154627Ma i problemi non sono finiti qui perché da quel momento a ostacolare il nostro lavoro ci sono state le proteste di alcuni genitori, preoccupati dall’utilizzo di un luogo destinato alle attività sportive dei loro figli. Così, nonostante le rassicurazioni da parte nostra e del comune in merito al rispetto delle norme sanitarie e igieniche, nella giornata di domenica siamo stati costretti a sospendere l’attività.

Anche da parte dei proprietari non abbiamo avuto molta collaborazione. Infatti, nonostante l’evento fosse stato comunicato per tempo, la maggior parte degli animali che siamo riusciti a sterilizzare sono stati portati dal nostro staff, che ha svolto un vera e propria attività di informazione “porta a porta” per convincere le famiglie a concederci di effettuare gli interventi.

Nonostante gli ostacoli, siamo soddisfatti del risultato: 72 cani sterilizzati e muniti di microchip in un giorno e mezzo di lavoro. Abbiamo intenzione di ripetere l’iniziativa e siamo già in contatto con le autorità per ottenere uno spazio adeguato in cui poter lavorare.

La strada da fare è ancora tanta e la responsabilizzazione dei proprietari è la parte più difficile, ma siamo certi che la tenacia e la costanza del nostro lavoro nel lungo periodo faranno la differenza.