Grazie per essermi stati vicini! Ora più che mai ho ancora bisogno di voi.

Scopri perchè

Era stata scaraventata giù da un’auto a soli 8 giorni perché il suo muso deforme, un grave difetto di nascita, non le avrebbe permesso di essere una buona macchina da lavoro. Grazie alle donazioni ricevute in seguito ad un commovente appello e al successo che la sua storia ha raccolto sui social, abbiamo potuto prenderci cura di lei fino a permetterle di recuperare peso e forze. Presto Emma dovrà abbandonare il biberon con il quale è stata nutrita fino ad oggi per passare ad un’alimentazione da adulta ma a causa del suo problema, senza un intervento chirurgico alla mascella non sarà in grado di mangiare.

Con ogni probabilità l’intervento chirurgico per ovviare alla sua malformazione si svolgerà a settembre presso la clinica universitaria di Cluj per equini, l’unica della Romania.
Sono solo due i casi di questo tipo sono operati in passato, ma per entrambe gli animali l’esito è stato positivo.
Abbiamo escluso di portare Emma all’estero perché ciò avrebbe imposto di lasciarla per 30 giorni in una stalla di quarantena gestita da una unità veterinaria pubblica e non avremmo mai affidato Emma a degli sconosciuti, rischiando di vederla deperire o maltrattare.
La puledrina pesava 27 kg quando è stata trovata e oggi ha raggiunto i 52 kg, grazie all’allattamento premuroso del nostro staff e alle vitamine.

Ringraziamo di cuore tutti coloro che hanno donato per le sue cure e per il suo mantenimento! Non avremmo potuto garantire un futuro ad Emma senza di voi!

Leggi qui sotto la storia raccontata da Emma

Se tu mi avessi visto mi avresti sicuramente aiutato. Ma non eri lì, mentre vagavo spaesata su quelle strade troppo grandi per me, che ero venuta al mondo solo 8 giorni prima. Mi chiamo Emma e oggi voglio raccontarti la mia storia.

Alcuni giorni fa il mio padrone ha deciso di disfarsi di me, credendo che a causa del mio muso deforme non avrei potuto diventare una cavalla forte e sana, adatta a trainare il carretto. Avevo solo 8 giorni quando mi ha portato via dalla mia mamma e mi ha caricato su un’auto insieme a due cani che teneva a catena nel cortile con noi. Ci ha scaricato in un posto sconosciuto lontano da casa e ci ha lasciati lì: tu sicuramente non ci avresti mai abbandonati. I miei amici cani sono scappati via a cercare del cibo e io mi sono ritrovata sola. Ho avuto tanta paura.

Poi alcune persone si sono avvicinate e una ragazza ha addirittura cercato di darmi del latte con le mani, perché hanno capito che avevo tanta fame. Sentivo che c’era una discussione concitata tra le persone che mi circondavano: non sapevano cosa farsene di me. Origliando i discorsi, ho sentito che la polizia locale parlava con una dottoressa, una certa Roxana dell’associazione Save the Dogs che aveva deciso di raggiungermi e di aiutarmi: forse ce l’avrei fatta!

Roxana e gli amici di Save the Dogs mi hanno portato ad Impronte di gioia, un vero paradiso, dove mi hanno dato uno spazio tutto per me, un letto di paglia e un biberon. Qui ho stretto amicizia con Gregor, un puledro come me che ne ha passate tante, ma che ora è cresciuto e sta benissimo!

Il mio caso, però, è un po’ più delicato: questo musino storto potrebbe crearmi dei problemi più avanti, quando il mio cibo da liquido diventerà solido e dovrò iniziare a ruminare, e non si sa bene se riuscirò a masticare in modo corretto il foraggio. Il mio futuro è ancora avvolto dall’incertezza, ma so che TU e Save the Dogs farete tutto il possibile per aiutarmi a crescere nonostante questo handicap che mi rende così speciale.

Emma