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I sei cavalli salvati e accolti a Impronte di Gioia

Prosegue il percorso di recupero e monitoraggio veterinario

I sei equidi sequestrati dalle autorità romene e accolti lo scorso novembre presso Impronte di Gioia continuano il loro percorso di recupero, sotto costante monitoraggio veterinario.

A distanza di alcuni mesi dall’ingresso nel santuario, i cavalli mostrano ancora un comportamento schivo e diffidente. Il trauma subito richiede tempo, continuità e un lavoro graduale per permettere loro di ricostruire una relazione di fiducia con l’essere umano. La pony, al contrario, si è presentata fin da subito in condizioni migliori e meno traumatizzata, mostrando sin dai primi giorni una maggiore apertura e una spontanea ricerca del contatto umano.

Attualmente tutti e sei gli animali si trovano ancora nell’area di quarantena, separata dagli altri cavalli ospitati nel santuario Impronte di Gioia, come previsto dai protocolli di accoglienza e tutela della salute. Nelle scorse settimane il veterinario ha effettuato una prima ecografia sulle femmine, per escludere eventuali gravidanze. Al momento non sono emerse gestazioni; tuttavia, l’esame è stato condotto in condizioni complesse – sia per l’assenza di uno spazio completamente attrezzato sia per la difficoltà di manipolazione di una delle cavalle – e verrà quindi ripetuto nei prossimi mesi.

È stata inoltre effettuata una seconda visita del maniscalco, parte integrante del percorso di recupero fisico degli equidi salvati e dopo circa due mesi di alimentazione adeguata e controllata, tutti gli animali stanno progressivamente recuperando peso.

I segnali osservati finora, pur nella complessità del percorso, sono incoraggianti.
Il recupero fisico graduale e la stabilizzazione delle condizioni sanitarie confermano l’importanza di un approccio basato su tempo, competenza e continuità. Il monitoraggio veterinario proseguirà nei prossimi mesi, accompagnando ogni animale nel proprio percorso di recupero, nel rispetto dei suoi tempi e delle sue esigenze.