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Noa e il viaggio verso una nuova opportunità

La storia del mese
Noa aveva appena sei settimane quando è stato gettato nel cortile di una coppia di anziani a Cernavodă, in Romania. Con ogni probabilità era un cucciolo non voluto.

Quella coppia, però, ha fatto la differenza: ha contattato subito Save the Dogs, permettendoci di intervenire e offrirgli cure, sicurezza e la possibilità di un futuro migliore. Lo abbiamo seguito passo dopo passo, sostenendone la crescita fino alla sterilizzazione e preparandolo a entrare nel percorso di adozione.

Quando è arrivato al nostro partner italiano, L’Albero di Mais di Moncalieri, Noa è stato accolto da un team di volontari esperti che, come sempre, hanno valutato con attenzione il suo carattere, le sue esigenze e le possibili famiglie idonee.

Solo dopo un percorso strutturato – fatto di colloqui, verifiche e controlli pre-affido – Noa ha trovato la sua casa. Oggi vive con uno dei volontari del rifugio, che ha superato tutte le valutazioni necessarie per garantirgli un ambiente stabile, sicuro e adeguato alle sue necessità. E continua a essere seguito anche dopo l’adozione, come avviene per ogni animale affidato.

Storie come quella di Noa ci ricordano l’importanza di un lavoro di squadra: dall’intervento tempestivo sul territorio alla collaborazione con partner seri e responsabili, che garantiscono adozioni consapevoli e durature.

Da oltre vent’anni Save the Dogs opera per spezzare il ciclo dell’abbandono e del randagismo: ogni salvataggio è solo un tassello di un’azione più ampia, che comprende sterilizzazioni, sensibilizzazione e dialogo con le comunità locali per affrontare il problema alla radice.