Noa e il viaggio verso una nuova opportunità
La storia del meseQuella coppia, però, ha fatto la differenza: ha contattato subito Save the Dogs, permettendoci di intervenire e offrirgli cure, sicurezza e la possibilità di un futuro migliore. Lo abbiamo seguito passo dopo passo, sostenendone la crescita fino alla sterilizzazione e preparandolo a entrare nel percorso di adozione.
Quando è arrivato al nostro partner italiano, L’Albero di Mais di Moncalieri, Noa è stato accolto da un team di volontari esperti che, come sempre, hanno valutato con attenzione il suo carattere, le sue esigenze e le possibili famiglie idonee.
Solo dopo un percorso strutturato – fatto di colloqui, verifiche e controlli pre-affido – Noa ha trovato la sua casa. Oggi vive con uno dei volontari del rifugio, che ha superato tutte le valutazioni necessarie per garantirgli un ambiente stabile, sicuro e adeguato alle sue necessità. E continua a essere seguito anche dopo l’adozione, come avviene per ogni animale affidato.
Da oltre vent’anni Save the Dogs opera per spezzare il ciclo dell’abbandono e del randagismo: ogni salvataggio è solo un tassello di un’azione più ampia, che comprende sterilizzazioni, sensibilizzazione e dialogo con le comunità locali per affrontare il problema alla radice.
Bravi lavorate con intelligenza professionalità ed empatia, vi ringrazio dal profondo del mio cuore! Ho girato il mondo e ho visto ovunque cani randagi in pessime condizioni e quando li è stato possibile ohi comprato cibo e li ho nutriti ma di più non potevo fare. Ma sono certa che quando smetterò di viaggiare adotterò un il cane di un canile e farò di tutto per renderlo felice. Io adoro gli animali con cui ho sempre avuto ottimi rapporti anche con animali selvatici, sono fotografa e filmaker subacquea e mi è capitato più volte di avere relazioni durature con tartarughe cernie polpi, ecc.