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Le nostre linee guida

Save the Dogs opera in base ad una policy interna e con precisi protocolli operativi (Standard Operating Procedures) a cui tutti gli operatori e i veterinari devono attenersi.

Il direttivo di STD, dopo diversi commenti apparsi sui social dopo il lancio del programma Italia, sente l’esigenza di condividere le linee guida che da tempo sono alla base del proprio lavoro in Romania e di chiarire le modalità con cui l’associazione lavora.

In questo paese dell’Est Europa i randagi, purtroppo ancora oggi vengono catturati e brutalmente uccisi dopo 14 giorni di permanenza nei canili pubblici. Gli accalappiamenti  spesso avvengono davanti agli operatori di STD, che – impotenti – vedono andare incontro alla morte animali che hanno imparato a conoscere, che magari sono già stati  sterilizzati e che vivono liberi senza creare problemi alla popolazione.

Nonostante questa situazione drammatica, che crea frustrazione e angoscia in tutti noi, e per quanto le nostre decisioni ci espongano continuamente a critiche da parte delle associazioni animaliste Rumene, continuiamo a portare avanti con fermezza le nostre linee guida, che prevedono:

  • sempre il rilascio degli animali (cani e gatti) non socializzati. Questi individui vengono sterilizzati, identificati e rilasciati sul territorio nell’esatto punto in cui sono stati prelevati. Se necessitano di cure, vengono scelte quelle più efficaci e risolutive nel minor tempo possibile, per evitare una detenzione non compatibile con questi soggetti;
  • nessun animale (cane o gatto) non socializzato viene inserito in programmi di adozione internazionale o costretto ad una detenzione nelle nostre strutture;
  • non preleviamo mai dal territorio cuccioli non socializzati. Viene fatta sempre un’attenta analisi del luogo e della situazione in cui si trovano, dell’età e dei comportamenti per valutare se non sia più opportuno intervenire aiutandoli con del cibo e pianificando sempre la sterilizzazione;
  • prestiamo soccorso a tutti gli animali che sono feriti o si trovano in situazioni di pericolo, ai cuccioli soli o troppo piccoli per sopravvivere senza una madre o un branco. Ogni caso è valutato singolarmente;
  • vengono accolti nelle nostre strutture solo animali (cani o gatti) che hanno una possibilità di adozione e che mostrano il desiderio di interagire con l’essere umano;
  • accogliamo tutte le cucciolate indesiderate che purtroppo continuano ad essere abbandonate davanti alle nostre strutture quasi quotidianamente;
  • prevediamo attività di censimento periodico degli animali presenti sul territorio dove operiamo.

Da sempre siamo favorevoli ad un approccio integrato per la gestione del fenomeno del randagismo endemico, che non prevede la sterilizzazione quale unico strumento ma di cui la sterilizzazione rappresenta il pilastro portante e dal quale è impossibile prescindere.

Crediamo nelle attività di sensibilizzazione e informazione della popolazione, soprattutto considerato che il principale affluente al grande bacino del randagismo è quello delle cucciolate indesiderate di cani padronali lasciati liberi di vagare senza essere sterilizzati né identificabili. Per questo in Romania da anni organizziamo campagne di sterilizzazione e identificazione gratuite di cani con padrone, oltre a pianificare attività di TNR (cattura, sterilizza e rilascia) sul territorio.

Agiamo sempre nel pieno rispetto delle più moderne conoscenze etologiche e cinofile, riconosciamo i cani di quartiere, le colonie feline e sappiamo che molti individui non necessitano del contatto con l’uomo e hanno il diritto a vivere liberi e di non essere rinchiusi a vita in una struttura sovraffollata. Ma siamo anche consapevoli di cosa significhi per molti altri individui una vita di stenti e spesso di morte sulla strada, visto che il randagismo caratterizza perlopiù territori fortemente antropizzati.

Crediamo che il nostro impegno come associazione debba avere come obbiettivo la riduzione degli “animali vaganti” da perseguire con un lavoro serio e competente, per evitare che il numero dei randagi venga ridotto in maniera brutale  (e  peraltro non efficace) con avvelenamenti di massa, come in Italia, o con uccisioni sistematiche, come accade purtroppo tutti i giorni in Romania e in altre parti del mondo.

Il programma Italia di Save the Dogs seguirà le linee guida che abbiamo sempre utilizzato nel nostro lavoro in Romania, pur con alcune differenze che qui desideriamo elencare per chiarezza:

    • le adozioni e/o recupero dei cani per stallo/affido non fanno parte del programma di Save the Dogs Italia;
    • gli interventi si concentreranno sulla sterilizzazione e identificazione di cani di proprietà appartenenti alla popolazione di fascia economica bassa o media/bassa e agli “accumulatori”;
    • prevediamo attività di monitoraggio del territorio con individuazione dei cani per zone geografiche;
    • identificazione del profilo comportamentale:
      • A – ex domestici rinselvatichiti
      • B – randagi (si lasciano nutrire dall’uomo)
      • C – ferali

      La cattura, sterilizzazione e il rilascio sono possibili solo per le categorie A e B là dove esiste un accordo formale con le ASL Veterinarie locali, in armonia con le leggi regionali del territorio in cui il progetto è attivo.

    • le sterilizzazioni e gli interventi medici sono effettuati da veterinari locali secondo partnership e contratti stipulati tra le parti.

Il Direttivo di save the Dogs and other Animals