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Il video si riferisce a catture nella città di Medgidia, dove opera la medesima ditta che ha in appalto il servizio a Cernavoda

Dopo 7 anni di tregua, l’Amministrazione dà incarico ad una ditta per ripulire le strade della città.

“Continuano ad arrivare randagi dalle località limitrofe, c’è un oggettivo problema di sicurezza per gli abitanti. La popolazione ci chiede di liberare le strade e noi rispettiamo la volontà dei cittadini”.
E’ con queste parole che Sindaco di Cernavoda Liviu Negoita ha spiegato alla presidente di Save the Dogs le ragioni per cui dal 10 luglio scorso i mezzi della Green Life Recycling (ditta di Ovidiu che ha in appalto il servizio numerose località della provincia di Costanza) stanno rimuovendo decine di cani in seguito alla stipula di un contratto per l’eliminazione di 300 randagi.

Non è però solo l’improvvisa decisione del Comune a lasciare esterrefatta l’associazione, ma le modalità con cui si è arrivati a tale contratto.

Per mesi infatti si è parlato di finanziare in modo più consistente le attività di prevenzione di Save the Dogs e di agire con forza su chi abbandona sul territorio gli animali non voluti.La notizia dell’arrivo improvviso in città degli accalappiacani e del contratto da 20.000 euro con la Green Life è perciò arrivata come un fulmine a ciel sereno.

“Collaboreremo con voi per multare chi non sterilizza e chi non registra in anagrafe il proprio cane – ha assicurato il Sindaco Liviu Negoita durante l’incontro con Sara Turetta, la quale ha chiesto spiegazioni al Primo Cittadino – ma noi non seguiamo la volontà di Save the Dogs o delle associazioni per la protezione degli animali: noi rispondiamo alla volontà popolare”.

Preso atto con profondo disappunto della nuova politica dell’Amministrazione Comunale, che purtroppo vede il sostegno compatto da parte di tutto il Consiglio e non lascia margini di manovra a Save the Dogs, Sara Turetta ha chiesto con forza al Sindaco e al Vice Sindaco Serif Cirjali di assistere – in conformità con i decreti attuativi della Legge 258/13 – alle operazioni di cattura, di avere accesso al contratto con la Green Life Recycling e a tutti i dati relativi al numero di cani catturati ed eliminati. Inoltre ha segnalato irregolarità relative ai veicoli utilizzati (che non recano i dati della ditta) e al numero di gabbie da trasporto, in cui i cani vengono stipati anche 2-3 alla volta.

Save the Dogs intensificherà per quanto possibile le attività di sterilizzazione e identificazione in città, impiegando anche la clinica mobile, e controllerà da vicino l’operato della Green Life Recycling per impedire abusi e ottenere perlomeno il rispetto delle leggi in vigore ma in questo momento drammatico solo maggiori risorse e adozioni all’estero ci permetterebbe di sottrarre più animali agli accalappiacani.

Il Direttivo di Save the Dogs and other Animals

 

Aggiornamento del 17/7/2017

Nei giorni scorsi gruppi di amanti degli animali si sono ritrovati davanti ai cancelli della Green Life Recycling, sono entrati e hanno chiamato le autorità chiedendo di verificare l’operato della ditta. Le televisioni rumene hanno dato spazio alle immagini sconvolgenti girate sia durante le visite degli attivisti sia con la telecamera nascosta. Sembra che siano partite varie denunce che riguardano più aspetti dell’attività, non solo le evidenti violazioni della legge sui diritti degli animali.

Save the Dogs and other Animals segue quotidianamente gli sviluppi della vicenda e ha offerto la sua disponibilità a sostenere alcune delle spese legali contro la Green Life Recycling. La speranza è che le catture effettuate da questa ditta vengano fermate quanto prima dalle autorità rumene.

Aggiornamento del 20/7/2017

Sono al momento ferme le catture a Cernavoda grazie al blocco imposto dalla DSV (ASL) di Costanza, che ha rilevato gravi irregolarità nella struttura della Green Life Recycling. In questi giorni ci sono state prese di posizione forti contro la ditta che gestisce gran parte degli appalti in questa provincia della Romania, e siamo riusciti a tenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica e a rendere noti gli abusi a livello internazionale. Allo stesso tempo stiamo cercando di mettere al sicuro in canile più randagi possibile, ma dobbiamo purtroppo fare i conti anche con gli abbandoni giornalieri.

Aggiornamento del 21/7/2017

Il Direttore dell’ASL (DSV) di Costanza ha annunciato che verranno bloccati tutti gli appalti tra i comuni della provincia di Costanza e le ditte di accalappiamento e uccisione. Se i sindaci vorranno “rastrellare” le loro strade dovranno farlo con un servizio comunale, senza un appalto esterno. Al momento questa decisione mette in stand-by le catture a Medgidia e a Cernavoda.

Il video si riferisce a catture nella città di Medgidia, dove opera la medesima ditta che ha in appalto il servizio a Cernavoda

Dopo 7 anni di tregua, l’Amministrazione dà incarico ad una ditta per ripulire le strade della città.

“Continuano ad arrivare randagi dalle località limitrofe, c’è un oggettivo problema di sicurezza per gli abitanti. La popolazione ci chiede di liberare le strade e noi rispettiamo la volontà dei cittadini”.
E’ con queste parole che Sindaco di Cernavoda Liviu Negoita ha spiegato alla presidente di Save the Dogs le ragioni per cui dal 10 luglio scorso i mezzi della Green Life Recycling (ditta di Ovidiu che ha in appalto il servizio numerose località della provincia di Costanza) stanno rimuovendo decine di cani in seguito alla stipula di un contratto per l’eliminazione di 300 randagi.

Non è però solo l’improvvisa decisione del Comune a lasciare esterrefatta l’associazione, ma le modalità con cui si è arrivati a tale contratto.

Per mesi infatti si è parlato di finanziare in modo più consistente le attività di prevenzione di Save the Dogs e di agire con forza su chi abbandona sul territorio gli animali non voluti.La notizia dell’arrivo improvviso in città degli accalappiacani e del contratto da 20.000 euro con la Green Life è perciò arrivata come un fulmine a ciel sereno.

“Collaboreremo con voi per multare chi non sterilizza e chi non registra in anagrafe il proprio cane – ha assicurato il sindaco Liviu Negoita durante l’incontro con Sara Turetta, la quale ha chiesto spiegazioni al primo cittadino – ma noi non seguiamo la volontà di Save the Dogs o delle associazioni per la protezione degli animali: noi rispondiamo alla volontà popolare”.

Preso atto con profondo disappunto della nuova politica dell’amministrazione comunale, che purtroppo vede il sostegno compatto da parte di tutto il consiglio e non lascia margini di manovra a Save the Dogs, Sara Turetta ha chiesto con forza al Sindaco e al Vice Sindaco Serif Cirjali di assistere – in conformità con i decreti attuativi della Legge 258/13 – alle operazioni di cattura, di avere accesso al contratto con la Green Life Recycling e a tutti i dati relativi al numero di cani catturati ed eliminati. Inoltre ha segnalato irregolarità relative ai veicoli utilizzati (che non recano i dati della ditta) e al numero di gabbie da trasporto, in cui i cani vengono stipati anche 2-3 alla volta.

Save the Dogs intensificherà per quanto possibile le attività di sterilizzazione e identificazione in città, impiegando anche la clinica mobile, e controllerà da vicino l’operato della Green Life Recycling per impedire abusi e ottenere perlomeno il rispetto delle leggi in vigore ma in questo momento drammatico solo maggiori risorse e adozioni all’estero ci permetterebbe di sottrarre più animali agli accalappiacani.