noscript

Al via il primo bando sterilizzazioni 2026–2027 per prevenire il randagismo nel Centro-Sud Italia

Con il primo bando “Non Uno di Troppo 2026–2027”, insieme a Fondazione Squadra 4 Zampe e con la partecipazione di Empethy  offriamo alle associazioni del Centro Sud Italia uno degli strumenti più concreti per il contrasto al randagismo: il finanziamento di un’attività di controllo delle nascite, le sterilizzazioni.

Ogni giorno nel nostro Meridione migliaia di cani e gatti vivono in condizioni di abbandono o semi-abbandono. I canili scoppiano, nonostante si spostino decine di migliaia di animali verso il Nord, mentre nelle colonie feline migliaia di gattini muoiono, perché le ATS non hanno la volontà o le risorse per sterilizzare.

È per questo che “Non Uno di Troppo”, programma per il Sud di Save the Dogs attivo dal 2019, viene oggi rinnovato con una nuova fase.

Un impegno concreto contro il randagismo

Il bando è rivolto alle realtà locali piccole e medio piccole (max 300.000 euro di entrate a bilancio) che operano sul territorio nelle regioni elencate dalle linee guida e che intendono attivare o rafforzare progetti di sterilizzazione, microchippatura e sensibilizzazione della popolazione.

L’obiettivo è ridurre in modo significativo il numero di animali che nascono e crescono in strada, interrompendo il ciclo dell’abbandono e del sovraffollamento dei canili, ma anche stimolare le associazioni ad investire più tempo e più risorse in questa attività così cruciale.

Attraverso il sostegno alle piccole associazioni locali, il programma consente di realizzare interventi capillari e continuativi, in grado di generare un impatto duraturo sulle comunità.

Un modello di collaborazione con i territori

Il programma “Non Uno di Troppo” si basa su una rete di collaborazioni con associazioni locali, veterinari e istituzioni, con l’obiettivo di rafforzare le capacità operative dei territori e rendere gli interventi sempre più efficaci.

Negli anni, questo approccio ha permesso di sviluppare piccoli progetti integrati che uniscono sterilizzazioni gratuite, microchip, educazione alla proprietà responsabile e attività di sensibilizzazione. Un approccio scalabile, che dovrebbe diventare la norma in tutti i territori dove cani e gatti sono troppo numerosi.

Un lavoro di sistema che non si limita all’emergenza, ma interviene sulle cause profonde del problema.

Come partecipare al bando

Il programma “Non Uno di Troppo” si basa su una rete di collaborazioni con associazioni locali, veterinari e istituzioni, con l’obiettivo di rafforzare le capacità operative dei territori e rendere gli interventi sempre più efficaci.

Negli anni, questo approccio ha permesso di sviluppare piccoli progetti integrati che uniscono sterilizzazioni gratuite, microchip, educazione alla proprietà responsabile e attività di sensibilizzazione. Un approccio scalabile, che dovrebbe diventare la norma in tutti i territori dove cani e gatti sono troppo numerosi.

Un lavoro di sistema che non si limita all’emergenza, ma interviene sulle cause profonde del problema.