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Dopo due mesi di assenza gli operatori della Green Life Recycling (che oramai sono diventati una ONG, ma non è cambiato nulla nella sostanza) sono stati richiamati a Cernavoda il 5 dicembre per rastrellare la città.

Come al solito non si sono concentrati sui branchi di randagi in periferia o nascosti nei boschi, ma sui cani protetti dalla gente nei condomini o nei palazzi degli enti pubblici. Cani socievoli e del tutto inoffensivi, portati via dagli accalappiacani spesso tra le lacrime di chi li nutriva e accudiva.

Una vera e propria crociata del Comune contro gli animali di nessuno, in sintonia con i vertici della centrale nucleare di Cernavoda, che in questo periodo avrebbero diffuso una circolare tra i propri dipendenti minacciando di licenziare chiunque venga colto a nutrire i randagi.  Un clima di terrorismo in cui le persone empatiche vengono punite.

Intanto continuano gli abbandoni giornalieri di cani e gatti presso la nostra clinica.
A novembre il bilancio è stato di 22 cani e 7 gatti. La clinica è di nuovo al collasso e non possiamo prendere altri cani dalla strada, neppure per metterli in salvo.