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Amici di strada: L’intesa di Stefano e Briciola

Stefano e Briciola si sono avvicinati a noi in silenzio quella sera. Lui ha circa trent’anni e cammina con la testa china sotto il peso dello zaino. In una mano tiene il guinzaglio di Briciola, con la stessa attenzione di un padre che stringe la mano del figlio quando attraversa la strada. Lei cammina al suo fianco e, malgrado abbia già dieci anni, ha ancora il tipico portamento fiero del pastore tedesco, con cui è sicuramente incrociata.

Da un anno ci prendiamo cura di loro grazie ad Amici di Strada, il nostro progetto dedicato all’assistenza dei cani dei senza tetto di Milano. 

Sappiamo bene di cosa hanno bisogno: un po’ di cibo umido da mangiare subito e qualche scatoletta per coprire i prossimi giorni. Niente croccantini questa volta, li hanno già.

Dopo aver scambiato quattro chiacchiere, Stefano si allontana un paio di metri per darle da mangiare. Riempie la ciotola fino all’orlo e si accovaccia davanti a lei, come per proteggerla. Lei è tranquilla e si gusta con calma la sua cena, guardandosi intorno di tanto in tanto. Quando finisce lo fissa dritto negli occhi. Lui le fa una carezza sulla testa, lava la ciotola con un po’ d’acqua e la aggancia all’esterno dello zaino.

Poi si mette in fila per ricevere un pasto caldo per sé. Briciola non può stare lì con lui, per evitare di turbare gli altri utenti. Allora lo aspetta qualche metro più in là, senza mai perderlo di vista. Si siede davanti alla vetrina di un negozio di lusso in una delle vie principali del centro di Milano. Una di quelle vie che di giorno sono prese d’assalto dai turisti che entrano ed escono rumorosi dalle porte. Ma quella sera c’è solo lei, seduta in silenzio sotto un’insegna priva di significato che fa la guardia all’unica cosa che hanno: un vecchio zaino da campeggio e il sacchetto con il cibo che abbiamo dato loro qualche minuto prima. 

Stefano torna poco dopo con un po’ di pane e una zuppa. Divide il pane con lei e poi mangia lentamente il resto, mentre Briciola sonnecchia ai suoi piedi. 

Poco dopo se ne vanno, nello stesso silenzio in cui erano arrivati.

Nessuno dei due ha bisogno di parlare. Vivono insieme da quando Briciola era solo una cucciola. Non abbiamo mai saputo come sia iniziata la loro storia o perché qualche anno fa si siano ritrovati a vivere in strada. Non ne abbiamo bisogno perché basta guardarli per capire tutto. 

Ogni settimana vediamo ripetersi questi movimenti in tante altre coppie che assistiamo. Chi aspetta a mangiare solamente dopo che il proprio cane è sazio, chi si addormenta abbracciandolo, chi si fa un po’ più stretto nella tenda per condividerla con il suo fedele compagno. 

Sono persone e animali con storie e passati diversi, ma c’è una cosa che li accomuna: il loro rapporto è un punto fermo in un mondo che a volte si muove troppo velocemente.

*Stefano e Briciola sono due nomi di fantasia per proteggere l’identità dell’utente e del suo cane.